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Nuovo Sito WEB ISAC Unità Operativa di LECCE

E' on line il nuovo sito dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima U.O. Lecce

URL: http://www.le.isac.cnr.it
Scadenza: 01/03/2008
 
AVVISO DI SEMINARIO Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima U.O.S. Lecce

Dr. Stefano Zecchetto
Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima U.O.S. di Padova
Meteorologia marina e remote sensing: studio della struttura del vento alla mesoscala
MARTEDI' 19 OTTOBRE 2010 - ore 10.30
Sala Biblioteca - I° piano
Istituto ISAC-CNR
str. prov. Lecce - Monteroni, km 1.2 - 73100 Lecce

Scadenza: 20/10/2010
 
AVVISO DI SEMINARIO - Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima U.O.S. Lecce

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Dott. Ivan Kostadinov
Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima, Bologna
Differential Optical Absorption Spectroscopy (DOAS): studi atmosferici e monitoraggio ambientale
GIOVEDI' 18 NOVEMBRE 2010
ore 10.00 - Sala Biblioteca - I° piano
Istituto ISAC-CNR
str. prov. Lecce - Monteroni, km 1.2 - 73100 Lecce
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Abstract
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La Differential Optical Absorption Spectroscopy (DOAS) è una metodologia introdotta da Noxon negli anni Ottanta. Questa tecnica rappresenta una applicazione della legge di Beer-Lambert-Bouguer in forma differenziale per poter ricavare la concentrazione di gas atmosferici assorbenti lungo il percorso della radiazione dalla sorgente al ricevitore. In questi anni la tecnica DOAS è stata sviluppata e migliorata sia dal punto di vista dell’hardware che del software di gestione. Oggi è uno degli strumenti più potenti nel campo del telerilevamento o remote sensing. Diversi sistemi DOAS sono stati impiegati da basi al suolo, su aerei, palloni aerostatici e satelliti per studi atmosferici riguardanti i gas minori, per esempio per lo studio della deplezione dell'ozono in stratosfera. Le serie storiche ottenute mediante misurazione DOAS da basi a terra consentono di stimare il trend delle principali componenti minoritarie dell’atmosfera e di valutare il loro impatto sui cambiamenti climatici. Per oltre venti anni il gruppo Energy Transfer & Minor Gases in the Atmosphere (ETAMGA), ISAC-Bologna, lavora sullo sviluppo e l’applicazione della DOAS nello studio della troposfera e della stratosfera. Durante il seminario saranno presentati diversi aspetti della tecnica DOAS, in particolare i contributi di ETAMGA in questo settore. Saranno mostrate e discusse, inoltre, le implementazioni della DOAS e i risultati ottenuti nell'ambito di diversi progetti nazionali ed internazionali, dedicati alla validazione di dati satellitari, alla qualità dell'aria e alle interazioni Sole -Terra.

Scadenza: 19/11/2010
 
AVVISO DI SEMINARIO Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima U.O.S. Lecce

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Prof. Gabriel Katul
Nicholas School of the Environment and Earth Sciences, Duke University, Durham, USA

The Structure of Canopy Turbulence and their Implications to Scalar Dispersion
LUNEDI' 29 NOVEMBRE 2010 - ore 10.30

Aula 'Riccardo Guzzardi' - Istituto IFC-CNR
str. prov. Lecce - Monteroni, km 1.2 - 73100 Lecce

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Abstract

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The canonical form of atmospheric flows near the land surface, in the absence of a canopy, resembles a rough-wall boundary layer and has been extensively studied for more than half a century. However, in the presence of an extensive and dense canopy, the flow within and just above the foliage resembles a perturbed mixing layer – a hypothesis proposed about 2 decades ago and appears supported by several field experiments. However, to date, no analogous formulation exists for intermediate canopy densities. Using detailed laser Doppler velocity measurements conducted in an open channel over a wide range of canopy densities, a phenomenological model that describes the structure of turbulence within the canopy sublayer (CSL) is developed. The model decomposes the space within the CSL into three distinct zones: the deep zone in which the flow is shown to be dominated by vortices connected with von Kármán vortex streets, but periodically interrupted by strong sweep events whose features are influenced by canopy density. The second zone, which is near the canopy top, is better represented by a superposition of attached eddies and Kelvin–Helmholtz waves produced by inflectional instability in the mean longitudinal velocity profile. Here, the relative importance of the mixing layer and attached eddies are shown to vary with canopy density through a coefficient α. The relative enhancement of turbulent diffusivity over its surface-layer value near the canopy top depends on the magnitude of α. In the uppermost zone, the flow follows the classical surface-layer similarity theory. Another important attribute of turbulent flows inside canopies is wake production and short-circuiting of the energy cascade. How these processes affect passive scalar concentration variability in general and their spectral properties in particular remain largely unexplored. Progress on this problem is frustrated by the shortage of high resolution spatial concentration measurements, and by the lack of simplified analytical models that connect spectral modulations in the turbulent kinetic energy (TKE) cascade to scalar spectra. Here, we report the first planar two-dimensional scalar concentration spectra inside tall dense canopies derived from flow visualization experiments and compare them with predictions from a simplified spectral budget model. Preliminary results on how hilly terrain modulate this emerging picture of the CSL structure with particular attention on the ejection-sweep cycle, which is the main coherent motion responsible for much of the turbulent transport, are presented. In this preliminary investigation, we report on two new flume experiments that explore the higher order turbulence statistics above a train of gentle hills. The first set of experiments was conducted over a bare surface while the second set of experiments was conducted over a modelled vegetated surface composed of densely arrayed rods. Using this data, the connections between the ejection-sweep cycle and the higher order turbulence statistics across various positions above the hill surface were investigated. The data suggests that in the inner layer, the higher-order turbulence statistics appear to be much more impacted by their relaxation history towards equilibrium rather than the advection-distortion history from the mean flow. Hence, it is possible to explore how various boundary conditions, including canopy and topography, alter the properties of the ejection-sweep cycle by quantifying their impact on the gradients of the second moments only.

Scadenza: 30/11/2010
 
Provvedimento di graduatoria concorso n. 126.230.T.D.LE.01

Provvedimento di graduatoria concorso n. 126.230.T.D.LE.01

Download: 0_Provvedimentoapprovazionegraduatoria.pdf
Email: custode@le.isac.cnr.it
Scadenza: 31/12/2010
 
AVVISO DI SEMINARIO Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima U.O.S. Lecce

Dott.ssa Alessandra Bonazza

Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima ISAC - CNR, Bologna
Inquinamento atmosferico e conservazione del patrimonio costruito
MERCOLEDI' 26 GENNAIO 2011
ore 10.30 - Aula 'Riccardo Guzzardi' - Istituto IFC-CNR
str. prov. Lecce - Monteroni, km 1.2 - 73100 Lecce

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Abstract
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E’ ormai accreditato dalla ricerca scientifica internazionale che l’inquinamento provocato dall’attività antropica è la principale causa di deterioramento del patrimonio culturale localizzato nei centri urbani. L’interazione degli inquinanti atmosferici con i materiali da costruzione causa la formazione di strati di degrado su monumenti ed edifici storici, che, oltre a rappresentare un danno chimico-fisico, provocano un forte impatto estetico sulle superfici architettoniche. L’annerimento delle superfici e la formazione di strati di degrado è il risultato della deposizione degli inquinanti, dell’accumulo dei prodotti di reazione tra essi ed il substrato lapideo e dell’azione di dilavamento e rimozione da parte delle precipitazioni e del vento. Gli strati di degrado sono perciò sistemi dinamici responsabili del continuo mutare dell’estetica degli edifici, il cui colore cambia in funzione della composizione dell’atmosfera. Nell’ambito del seminario verranno discussi i parametri climatici e gli inquinanti responsabili del degrado dei materiali che caratterizzano il patrimonio culturale costruito. Verranno affrontati i processi fisico-chimici coinvolti nella formazione delle croste nere quali, ad esempio, la solfatazione dei materiale carbonatici e la deposizione di particelle carboniose. Verrà inoltre discusso l’impatto che i cambiamenti del clima e della composizione dell’atmosfera può avere sul degrado futuro di monumenti ed edifici storici. La conoscenza di questi fenomeni, che hanno effetti sulla natura e sul colore degli strati di alterazione, necessitano di approfondimento per le molteplici implicazioni che comportano relativamente alla protezione e conservazione del patrimonio culturale.
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si prega di dare la massima diffusione tra il personale interessato
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a richiesta si rilascia attestato di frequenza al seminario

Scadenza: 30/01/2011
 
AVVISO DI SEMINARIO Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima U.O.S. Lecce

Ing. Gianni Santachiara

Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima ISAC - CNR, Bologna

Forze termo e diffusioforetiche: aspetti teorici, sperimentali ed applicazioni

MARTEDI' 22 FEBBRAIO 2011

ore 10.00 - Sala Biblioteca - I° piano - Istituto ISAC-CNR
str. prov. Lecce - Monteroni, km 1.2 - 73100 Lecce

Abstract
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Le nubi e le precipitazioni svolgono un ruolo fondamentale nel processo di rimozione delle particelle in atmosfera con le seguenti modalità: nucleazione con formazione di goccioline o di cristalli, impatto inerziale, diffusioforesi, termoforesi, moto Browniano, effetti elettrici determinati da cariche elettriche presenti su goccioline, cristalli o particelle. Ciascuno di questi meccanismi è prevalente in diversi intervalli dimensionali. Per esempio il moto Browniano è prevalente per particelle ultrafini, mentre la cattura inerziale prevale per particelle di raggio maggiore di 1 μm. Le forze foretiche, derivanti da gradienti di temperatura e di pressione di vapor acqueo, intervengono nei processi di rimozione soprattutto nell’intervallo dimensionale 0.1–1 μm, in cui le altre modalità indicate hanno una bassa efficienza. All’interno delle nubi i gradienti di temperatura e di pressione di vapore si determinano durante i processi di crescita ed evaporazione di goccioline o di cristalli. Nel caso di nubi miste, in cui inizialmente coesistono goccioline sopraffuse e cristalli, avviene una continua crescita dei cristalli determinato dalla evaporazione delle goccioline, che hanno una maggiore tensione di vapore. I gradienti di temperatura e di pressione di vapore che intervengono in questo processo possono influire sullo scavenging delle particelle interstiziali. Nella relazione si farà cenno anche ad altri settori in cui intervengono le forze foretiche: deposizione di particelle carboniose nei fasci tubieri di caldaie a combustione, con conseguente diminuzione della efficienza di trasmissione del calore; produzione di componenti elettronici e di fibre ottiche; misure di velocità di gas con tecnica laser; trasporto di fluidi caldi contenenti particelle; strumenti per campionamento di particelle fini; conservazione dei monumenti.
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si prega di dare la massima diffusione tra il personale interessato

Scadenza: 28/02/2011
 
AVVISO DI SEMINARIO Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima U.O.S. Lecce

Dr.ssa Silvana Di Sabatino

Dipartimento di Scienza dei Materiali, Università del Salento, Lecce, Italy

Analisi di morfometria urbana e suo ruolo nella modellistica del flusso e della dispersione

GIOVEDI' 31 MARZO 2011

ore 11.00 - Aula 'Riccardo Guzzardi'
Istituto IFC-CNR - str. prov. Lecce - Monteroni, km 1.2 - 73100 Lecce

Abstract
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Il crescente fenomeno dell’urbanizzazione a livello globale ha posto e continua a porre una serie di nuovi quesiti scientifici di rilevanza pratica in molti campi: dalla qualità dell'aria urbana ai cambiamenti climatici, dalla pianificazione urbana alla sicurezza, dal controllo delle risorse naturali ed energetiche alla tutela della qualità della vita. Nel contesto delle applicazioni riguardanti l’atmosfera, lo studio e l’analisi del flusso e della turbolenza nello strato limite urbano (UBL) riveste un ruolo fondamentale. Ai fini modellistici a questa scala la risoluzione dei singoli ostacoli ivi presenti come ad esempio edifici, alberi etc. risulta essenziale. D’altra parte, l’introduzione di questi elementi introduce complessità aggiuntive legate sia alla disponibilità, all’accuratezza dei dati di forma o morfometrici e soprattutto all’identificazione e quantificazione del loro effettivo ruolo dinamico nei processi di trasporto e di scambio turbolento all’interno del sistema urbano. L’analisi della morfometria urbana tramite tecniche di analisi delle immagini integrata da analisi di esperimenti in campo e simulazioni fluidodinamiche controllate offrono un valido strumento interpretativo ai fini dello sviluppo di parametrizzazioni necessarie per migliorare le prestazioni dei modelli di flusso e dispersione. Partendo da queste premesse, lo scopo di questo seminario è quello di illustrare la tecnica di analisi di dati morfometrici urbani per il calcolo di parametri chiave quali la rugosità aerodinamica, l’impacchettamento degli edifici, la distribuzione di corridoi preferenziali etc. e di utilizzare i risultati di esperimenti di laboratorio e in campo (sia in Italia che negli Stati Uniti) per la loro validazione. Tramite alcuni esempi verrà inoltre messo in evidenza il diverso utilizzo di dati morfometrici nell’analisi dei processi di scambio, nella stima della ventilazione urbana e del suo potenziale di diluizione nonché nello sviluppo di un modello semplificato urbano.
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si prega di dare la massima diffusione tra il personale interessato
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Scadenza: 25/03/2011
 
AVVISO DI SEMINARIO Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima U.O.S. Lecce

Dr. Federico Baglivi

Dipartimento di Scienza dei Materiali, Università del Salento, Lecce, Italy

Applicazione della microscopia elettronica a scansione allo studio della morfo-chimica del particolato

MERCOLEDI' 25 MAGGIO 2011 - ore 10.30
Aula 'Riccardo Guzzardi' - Istituto IFC-CNR
str. prov. Lecce - Monteroni, km 1.2 - 73100 Lecce


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Abstract
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Particulate air pollution is one of the most pressing problems of cities in developed countries. The physical-chemical, morphologic and dimensional determinations of the complex mixture of organic and inorganic particulates are one of the major aspects for their characterization and for identification of emission sources that contribute to particulate air concentrations. In fact particles have different shapes, sizes and chemical composition in relation to emission sources. These characteristics are certainly influenced by the residence time of particles in the atmosphere and by the metereologic condition, but basically they retain some memory of emissive sources in the atmosphere. These parameters are therefore crucial to identify possible emission sources and assess the well known health and environmental effects. In particular the size and especially the shape of the particles appear to be the decisive parameter for the assessment of risk to health. Scanning electron microscopy analysis is an usefull tool, which allows the characterization of individual particles within an aerosol overcoming the limitations imposed by bulk chemical analysis. The morphology and composition of individual particles may constrain aerosol sources and provide insight into the transport mechanisms that have influenced the particles. We report some results of a systematic SEM study of filters belonging to three sites. These sampling site for atmospheric monitoring have been located along costal area in center Italy. The first site was selected within a thermal power station which was under construction in the sampling period. The second sampling site was within a city park in an urban area, while the third site was near a rural area, at north of the power station: the three sites are distant from each other about 5 km. The collected samples represent sites characterized by different boundary conditions: a yard site, an urban site and a rural site.
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si prega di dare la massima diffusione tra il personale interessato
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A richiesta si rilascia attestato di frequenza al seminario. Tutte le presentazioni dei seminari sono disponibili sul sito web www.le.isac.cnr.it alle sezione ''Seminari''. Inoltre, a partire dall'ultimo seminario svolto, sono disponibili anche i filmati (in download).

Scadenza: 26/05/2011
 
AVVISO DI SEMINARIO Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima U.O.S. Lecce

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Dr. Michele BRUNETTI

Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima ISAC - CNR, Bologna

Realizzazione di un data set per lo studio dei cambiamenti climatici e dei loro impatti

MARTEDI' 5 LUGLIO 2011 - ore 11.00
Aula 'Riccardo Guzzardi' c/o Istituto IFC-CNR
str. prov. Lecce - Monteroni, km 1.2 - 73100 Lecce

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Abstract
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Un data set per lo studio dei cambiamenti climatici deve soddisfare alcuni requisiti fondamentali:
i) deve coprire un lungo intervallo temporale per consentire una proficua analisi delle variazioni climatiche su un ampio spettro di scale temporali,
ii) i segnali di origine non-climatica devono essere rimossi o ridotti il più possibile;
iii) deve avere una adeguata risoluzione spaziale.
Questi requisiti identificano tre steps fondamentali per la realizzazione di un data set adeguato per lo studio dei cambiamenti climatici e che possa soddisfare le necessità di stakeholders e decisori per lo studio di impatti. Queste tappe comprendono:
i) il recupero dei dati;
ii) l’omogeneizzazione;
iii) l’interpolazione su di una griglia di risoluzione adeguata. Attraverso un caso studio per l’Italia verranno descritte queste tre fasi la cui applicazione ha portato dal recupero e digitalizzazione dei dati, attraverso la loro omogeneizzazione, alla realizzazione di un data set su griglia ad alta risoluzione (1 km2) di serie secolari di precipitazioni e temperature in valori assoluti per l’intero territorio nazionale. In particolare, verranno mostrate le metodologie applicate per l’omogeneizzazione dei dati e la tecnica di interpolazione utilizzata per ottenere la risoluzione spaziale di 1 km2 nonché la relativa validazione.

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si prega di dare la massima diffusione tra il personale interessato
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A richiesta si rilascia attestato di frequenza al seminario. Tutte le presentazioni dei seminari sono disponibili sul sito web www.le.isac.cnr.it alla sezione ''Seminari''.

Scadenza: 06/07/2011


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